mercoledì 7 giugno 2017

pesto di prezzemolo e limone? Si può fare...


Ero l'altro giorno in visita ad una coppia di amiche. Chiacchierando si è fatta una certa, così ci siamo sparate un piatto di pasta al pesto. Sempre chiacchierando, ovviamente, che lì era importante altro. 

Tornata a casa mi è venuta voglia di replicare la bella atmosfera del momento e ho deciso di prepararmi, per conto mio, un'altra versione di pasta al pesto che mi mettesse la stessa allegria sfruttando una tagliatella preparata ieri e non ancora utilizzata, un pochino spessa e profumata di limone.

Mi scuseranno i Genovesi per l'utilizzo del nome nonostante la ricetta sia tutta diversa: è anche qui un condimento fresco e vegetale, inoltre funziona tecnicamente davvero un po' come il pesto ligure per logiche di accostamenti e consistenze. Anche se... quasi tutti gli ingredienti sono stati sostituiti ed ho financo utilizzato il frullatore al posto del mortaio!

Chiedo perdono per continuare a chiamarlo pesto, ma oggi sono di fretta e non so trovare al volo un nome erbaceo e profumato che renda altrettanto bene l'idea per questa salsina verde!


Tagliatelle al limone con pesto di prezzemolo, noci e limone

per 2 persone:

200 g di tagliatelle fresche all'uovo e limone (preparate così ma dimezzando le dosi e senza aglio)
2 bei ciuffi di prezzemolo
7 gherigli di noce
1/2 limone
1/2 spicchio di aglio
2 cucchiai di pecorino grattugiato
3 cucchiai di olio extravergine
zucchero
sale grosso
pepe bianco al mulinello

Mentre l'acqua per la pasta arriva a bollore lavare e asciugare le foglie di prezzemolo, sbucciare l'aglio e privarlo dell'anima, spremere il limone e grattugiare finemente un cucchiaino della sua scorza.

Mettere in un piccolo frullatore prezzemolo, noci, aglio, succo di limone, una presina di sale e un pizzico appena di zucchero. Cominciare a frullare unendo l'olio a filo, fino ad ottenere una crema densa ed omogenea, non importa sia finissima.

Mentre le tagliatelle lessano in acqua bollente salata, unire alla salsa la scorza di limone, il pecorino e 3 o 4 cucchiai dell'acqua della pasta, in modo che raggiunga una consistenza bella morbida.

Scolare bene la pasta, condirla con il pesto, spolverizzare di pepe e servire, decorato con foglioline di prezzemolo.

  • rivoli affluenti:
  • l'aria è luminosa e fresca, oggi, con un cielo blu blu blu. Un po' così: 

2 commenti:

  1. Ma io credo che "pesto", anche se comunemente intendiamo per antonomasia quello ligure, in realtà sia la preparazione di ortaggi (ma non solo) appunto pestati nel mortaio. Quello genovese è quello genovese appunto. Ma c'è la vasta scelta. Il pesto trapanese, quello di pistacchi, il pesto di radicchio, il pesto di noci .. ecc io non credo tu abbia fatto alcuno sgarbo 😉 Ma anzi ci hai fatto un grandissimo favore a postare questo golosissimo condimento

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    1. Hai ragione, la definizione "pesto" non è esclusivaligure, ma diciamo che...conosco i miei polli! ;-)

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